08 luglio 2009

Alluvione Vibo: prosciolti undici indagati per non aver commesso il fatto

I reati contestati agli indagati, a vario titolo, erano omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, disastro ambientale



06/07/2009 Sono state tutte prosciolte per non avere commesso il fatto, le 11 persone per le quali era stato chiesto il rinvio a giudizio per le presunte responsabilità connesse all’alluvione di Vibo Valentia.
L'alluvione, avvenuta il 3 luglio del 2006, provocò la morte di quattro persone, tra cui un bambino di 15 mesi. Il proscioglimento è stato deciso dal gup, Giancarlo Bianchi.
Originariamente, nell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, era indagato anche il responsabile nazionale della Protezione civile, Guido Bertolaso. Il procedimento a suo carico era stato archiviato dal gip di Vibo Valentia, decisione confermata di recente dalla Corte di cassazione.
Tra le persone prosciolte c'è un funzionario della Protezione civile nazionale, Bernardo De Bernardinis, di 61 anni, funzionario della Protezione civile nazionale.
Gli altri indagati erano i funzionari dell’Anas Giovanni Francesco Scopelliti, (40), Vincenzo Capozza (52), Michele Adiletta (54) e Raffaele Celia (39), funzionario dell’Anas e gli impiegati della Regione Calabria Umberto Sirianni (70), Giovanni Ricca (59), Vincenzo Pizzonia (71), Luigi Giuseppe Zinno (55); Massimo Nisticò, (57); Pietro Paolo La Rosa (54).


da Il Quotidiano della Calabria (6 luglio 2009)

06 luglio 2009

Giovane in manette a Briatico, aveva circa 700 grammi di hashish

Lo stupefacente è stato scoperto e sequestrato dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia


Oltre 650 grammi di hashish confezionati in 3 panetti; la scoperta dei Carabinieri di Vibo ha portato all'arresto di Danilo Careglio, 22 anni, già noto alle forze dell’ordine.
L’arresto è avvenuto a Briatico, un comune turistico sulla costa vibonese, dove i Carabinieri hanno fatto irruzione in casa del giovane ed hanno passato al setaccio tutto l’appartamento lo stesso divideva con i propri familiari scoprendo appunto come, all’interno di una busta nascosta in un ripostiglio adibito al ricovero delle attrezzature da sub, il pregiudicato avesse abilmente occultato 3 panetti, risultati essere di purissimo hashish, ed aventi un valore di centinaia di euro sul mercato illegale della droga.
Immediatamente il ragazzo, che si è chiuso nell’assoluto mutismo non volendo spiegare la provenienza del quantitativo di droga, è stato ammanettato davanti alla madre che ha assistito al suo arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo gli atti di rito è stato inoltre rinchiuso all’interno del carcere di Vibo Valentia in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. È stato così tolto dalla circolazione un quantitativo di droga da rivendere tutta la zona e che si pensa dovesse arrivare in molti dei locali della costa tirrenica.

da Il Quotidiano della Calabria (6 luglio 2009)

05 luglio 2009

C’era Briatico


Briatico (CZ) – (forse) 1960 c.: Come si può vedere dalla bella immagine della cartolina briaticota, acquerellata all’epoca con improbabili colori, mancano all’appello tante cose. Sul Corso Principale manca il municipio, non c’erano nemmeno i tanti palazzi e i palazzotti, la provincia di Vibo Valentia, i colori reali della fotografia digitale di oggi, il forno vicino al comune, i lampioni dell’illuminazione… mancano tante belle-brutte cose all’appello in questa foto cartolina… ma… c’era Briatico, vera e con la sua identità.

di Franco Vallone

03 luglio 2009

Maltempo. Vola in aria un tombino e provoca danni alle auto

Una smart schiva prontamente l'imprevedibile tombino


Cessaniti – Il forte temporale che si è verificato ieri mattina nel vibonese ha provocato diversi danni, come al solito. Lungo la strada provinciale 82, che da Briatico conduce a Vibo Valentia, nel territorio del Comune di Cessaniti, un pesante tombino fognario è letteralmente volato in aria andando a finire pericolosamente a centro strada, a diversi metri di distanza. Alcune autovetture che passavano in quel momento nella zona, per schivare il coperchio del tombino, sono andate a finire con le ruote nel pozzetto che era completamente nascosto nella pozza d’acqua che si era creata. Diversi danni alle auto con lo scoppio di due ruote di due diversi autoveicoli in transito. Del fatto sono stati avvertiti i Carabinieri della locale stazione di Cessaniti e gli uffici competenti del comune.

di Franco Vallone

02 luglio 2009

Briatico: minaccia di darsi fuoco, bloccato dai carabinieri

Protagonista del disperato gesto un disoccupato del luogo, F.G., 42 anni. L'uomo si è chiuso nel garage della sua abitazione e si è cosparso di benzina. L'incubo è finito al ritorno della moglie a casa.


Un uomo di 42 anni, F.G., si è chiuso stamattina intorno alle 10 nel garage della sua abitazione di Briatico e si è cosparso di benzina creando una camera a gas. Con un accendino in mano ha minacciato di darsi fuoco, seminando panico nell’intero quartiere. Scattato l’allarme, sul luogo sono intervenuti i Carabinieri i vigili del fuoco e l'autoambulanza che, arrivati sul posto hanno circoscritto la zona facendo allontanare le persone. L’incubo è finito soltanto quando sul posto è arrivata la moglie dell’uomo, il cui allontanamento di casa aveva scatenato la reazione del marito.

da Il Quotidiano della Calabria (2 luglio 2009)

29 giugno 2009

Chiosco dato alle fiamme

di Gianluca Prestia

BRIATICO - Criminalità nuovamente in azione nel popoloso centro della costa vibonese. Già nei giorni scorsi, infatti, alcuni colpi di pistola eran stati esplosi contro l'autovettura di un medico del luogo. Un episodio non rimasto isolato, perché lo stesso ha fatto seguito al danneggiamento di tre auto. Ignoti malviventi, infatti, avevano tagliato i pneumatici di tre auto, una Skoda e due Seat Ibiza di proprietà di A.S,. G.S. e G.S., parcheggiate su via Regina Margherita, di fronte al palazzo del comune. L’ultimo episodio si è verificato l’altra notte. Un incendio, sulla cui natura stanno indagando i carabinieri, ha distrutto un chiosco bar sito sul lungomare del paese di proprietà di Rocco Maccarone, 64 anni, operaio in pensione. L’incendio è avvenuto intorno alle 4,00 di ieri mattina e i vigili del fuoco, provenienti dal distaccamento di Vibo Marina, prima di poter spegnere le fiamme, hanno lavorato oltre due ore. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione che come detto, hanno avviato gli accertamenti sulla natura delle fiamme. I danni, in base ad una prima sommaria stima ammonterebbero a diverse migliaia di euro, mentre sul movente gli investigatori non escludono alcuna pista compresa quella che porta al racket. I danneggiamenti di questi giorni hanno provocato sconcerto nell'opinione pubblica, in quanto i proprietari delle auto, sono stimati professionisti ed alcuni di loro operano nel sociale e in attività sportive.

da Il Quotidiano della Calabria (28 giugno 2009) p.29

28 giugno 2009

Michael Jackson avvistato al Bivio Angitola?


La notizia arrivò improvvisa a Vibo Valentia in un pomeriggio estivo di quasi dieci anni fa: “all’Angitola c’è Michael Jackson, è uscito dallo svincolo dell’autostrada , proveniente dall’aeroporto di Lamezia Terme. La star internazionale è a bordo di una grande macchina americana, una Cadillac bianca con i finestrini oscurati, è sceso dall’auto e si è avvicinato proprio ad uno dei chioschi che vendono frutta nei pressi dello svincolo”. La notizia era di quelle ghiotte se confermata, ma c’era da verificarla e subito. Il tempo di arrivare sul posto, da Vibo, ma della Cadillac bianca e del suo misterioso occupante con tanto d’auto a seguito, scorta e autisti, nessuna traccia. Intanto sul posto, sotto le frasche del venditore di frutta, c’era ancora un gruppo di persone che giuravano di averlo visto, ma interrogati sul fatto sembravano anch’essi increduli di quanto osservato poco prima. Avevano visto uno strano personaggio vestito di bianco, magro, minuto, con i guanti, gli occhiali scuri da sole e un cappello in testa, ma sul momento, colti di sorpresa, avevano pensato più ad un sosia di Michael Jackson che all’originale. Avevano pensato anche ad un possibile film girato a loro insaputa, ad una candid camera, ad uno scherzo, ma quell’uomo sembrava proprio essere il Michael stravagante e curioso visto sempre in televisione. Qualcuno aggiunse che, dopo che dopo essere sceso per qualche secondo e osservare i banchi della colorata frutta esposta in bellavista, il personaggio, irritato dal capannello di persone incuriosite che si stava formando, era rientrato velocemente nella sua auto dai vetri scuri, mente uno degli autisti provvedeva ad acquistare della frutta di vario tipo. Pochi minuti e poi tutti via, Jackson & Co. sono stati visti proseguire per la strada che, subito dopo il ponte, si divide verso Monterosso da un lato, e Pizzo dall’altro. Uno dei testimoni intervistati disse anche che aveva intravisto il corteo d’auto svoltare a destra, verso Pizzo – Tropea. Quello che è certo è che in quel tardo pomeriggio d’estate nessuno riuscì né a fotografare né ad intercettare il misterioso personaggio vestito di bianco, con il cappello, i guanti, gli occhiali scuri e con la sua grande Cadillac bianca. Il giorno dopo, in redazione, si cercarono possibili riscontri, si parlò anche dell’arrivo all’aeroporto di Lamezia Terme di un jet privato, le notizie, anche se mai confermate, combaciavano ed erano compatibili con la presenza della grande pop star in zona. Ma cosa ci faceva in Calabria Michael Jackson? dove era andato a finire? Né da Tropea, Pizzo e Serra arrivarono certezze, la strana presenza si era come volatilizzata, come in un mistero. Un mistero che rimarrà tale, per sempre.

Di Franco Vallone