11 ottobre 2009

CALCIO. HAI CAPITO CHE BRIATICESE?

Nella prima uscita stagionale gli uomini di mister Vasinton rifilano un perentorio 3 a zero alla difficile squadra del Simeri Crichi.

di Angelo De Luca


SIMERI CRICHI- Inizio con il botto per la nuova squadra del Briatico, che in trasferta su un campo difficile, fa il pieno di punti, di gioco e di spettacolo. Applausi! La formazione allenata dal “generale” Vasinton, dopo i primi attimi di inquadratura della partita, comincia ad attuare la sua tattica ordinata del 4-4-2. Sono i due centrocampisti, Peppe La Rosa e Daniela Vasinton, ad inspirare la manovra. Molto vicini al gol gia dalla prime battute con il baby Melluso e Arena, che dimostrano una bella intesa la davanti, la partita ben presto si mette in discesa. Da una punizione calciata da Runca nasce il gol del vantaggio; sulla ribattuta della barriera, il capitano La Rosa coglie la palla vagante e da 25 metri calcia una palombella che trafigge il portiere avversario. Forti dell’uno a zero la squadra della “Torretta” si impadronisce del gioco e si diverte a far girare la palla. Il secondo tempo si apre con un timido forcing del Simeri, che cerca di agirare l’ostacolo “difesa di ferro”, senza però riuscire ad essere mai pericolosa. Cavallaro&co sono abili a smorzare le velleità degli attaccanti. Da una bella combinazione Melluso-Arena-La Rosa-Vasinton nasce il gol del due a zero: scambi veloci in avanti e incursione in area di Vasinton che beffa il portiere in uscita. E’ il preludio al terzo gol che arriva poco dopo con Peppe La Rosa, in un copione simile alla prima realizzazione. Una splendida doppietta macchiata da un gesto veniale a fine partita, che costa al capitano l’espulsione per una “gomitatina” ai danni del simulatore di turno.

MARCATORI: 40’ p.t. La Rosa, 23’ s.t. Vasinton Daniele, 38’ s.t. La Rosa.

LE PAGELLE:

Mandaradoni: s.v. Mai impensierito sul serio, si conta solo un intervento in tutto l’arco della partita. Manca di reattività, ma con un po di allenamento potrà fare passi avanti. INESPERTO.

De Luca: 6 Giornata di poco lavoro per il centrale di difesa, chiamato in causa solo per completare le diagonali difensive. PENSIEROSO.

Cavallaro: 6,5 Anche lui come il suo compagno di reparto mai in pericolo, ma ha il merito di portare sempre avanti la difesa e di essere attento in ogni azione. PERMALOSO.

Vasinton Diego: 6 Che era a corto di fiato si sapeva, poco allenamento ma in compenso ottimo senso della posizione. ORDINATO.

Granato: 6 Tra Ibiza, Cosenza e bella vita, ti aspetti un Granato spaesato, invece no, riesce a evitare molti pericoli con attenzione e concentrazione. INTELLIGENTE.

Runca: 6,5 Si piace molto, un narcisista in campo. Per fortuna non c’erano donne sulle tribune. Anzi non c’erano proprio le tribune. E’ sempre affidabile anche se ogni tanto eccede con giochetti inutili. PROPOSITIVO.

Melluso Domenico: 6,5 Il corridore di casa “Briatico” si mangia almeno due gol, però c’è sempre in tutte le azioni e torna pure a difendere. INSTANCABILE. (dal 38’ s.t. Santaguida s.v. Troppo poco tempo per dimostrare, ma la voglia non manca mai)

La Rosa: 8 (-4) Il capitano illumina, dirige, imposta. Una doppietta e tante palle servite. Cosa vuoi di più? L’espulsione penalizza la squadra, troppo irrascibile, dovrebbe limitarsi nelle parole. INDISPENSABILE.

Vasinton Daniele: 7,5 Assieme a La Rosa forma una coppia di centrocampo come poche nella categoria. Chi si può permettere due registi così? Difficilmente butta palle a casaccio e cerca sempre l’imbeccata giusta. AUTORITARIO.

Melluso Riccardo: 6,5 Gli manca solo il gol, ma per il resto dimostra di potersi confrontare con tutte le difese avversarie senza paura. Bell’esordio. SPAURACCHIO. (dal 30’ s.t. Niglia:6,5 Pochi minuti giocati ma una gran voglia di fare bene. DECISO)

Arena Marco: 6,5 Tutto quello che deve fare un attaccante lui lo fa. Sponda, protezione della palla, inserimenti. Ottima l’intesa con Riccardino. Per i soliti problemi alla spalla non forza più di tanto. IMPAURITO.

Allenatore: Vasinton Pasquale: 7 Lasciatosi alle spalle il 3-5-2, rinnova la sua filosofia usando il “sempre verde” 4-4-2; è questo da i suoi frutti. La squadra è ordinata e segue alla perfezioni i consigli del mister. Il suo modo di vivere il calcio non gli consente di rilassarsi mai e impone concentrazione anche a fine partita. STRATEGA.

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